Disciplina dei Compro Oro, primo incontro in Consiglio regionale

Disciplina dei Compro Oro, primo incontro in Consiglio regionale

regione apulTracciabilità, trasparenza e chiarezza per il mercato e i consumatori: sono le linee sulle quali si muoveranno le iniziative del Consiglio regionale per regolarizzare il settore dei Compro Oro. Federpreziosi e Camere di Commercio sono dalla parte dell’Assemblea pugliese, lo hanno confermato nell’incontro convocato dal presidente Onofrio Introna, stabilendo di tornare a rivedersi a fine mese, per mettere a punto linee e scadenze degli interventi. Con i vicepresidenti del Consiglio Antonio Maniglio e Nino Marmo, sono intervenuti il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi e per Federpreziosi-Confcommercio il presidente nazionale Giuseppe Aquilino, col direttore Steven Tranquilli.
Martedì 14 gennaio, alle 11, sempre nelle sede consiliare, il presidente Onofrio Introna riceverà l’Associazione nazionale dei Compro Oro (ANTICO), per approfondire l’argomento con i rappresentanti degli esercizi commerciali.
“Davanti all’impoverimento delle famiglie, facendoci carico di quella che appare sempre più un’emergenza sociale vogliamo approfondire con le categorie un percorso chiaro – fa presente Introna – da un parte si può agire sulla disciplina del commercio delegata alla Regione, dall’altra si potrà chiamare alla battaglia comune tutti i Consigli regionali, sensibilizzandoli ad indurre il Parlamento a intervenire”.
Certo non si può condannare un intero settore. Non tutti gli esercizi agiscono in maniera scorretta, però c’è chi adotta una condotta poco chiara, quando dietro il proliferare dei negozi non spunta l’ombra della criminalità organizzata (riciclaggio e “lavanderia” di denaro sporco) e della delinquenza di quartiere (cessione della refurtiva, dopo scippi e furti in casa).
“Non si tratta di vietare le attività di Compro Oro, ma di indurre a comportamenti corretti e arginare comunque pubblicità di cattivo gusto, esagerate, che inducono in errore. Alcune norme già esistono – osserva il presidente Introna – occorre aggiungere qualche parametro a quelli che già ci sono e sollecitarne il puntuale rispetto”.
Quindi, più trasparenza e regolarità documentale: tracciabilità, innanzitutto, per verificare la provenienza tanto dei preziosi quanto del denaro offerto in cambio. Da prevedere anche il divieto di operare pagamenti in contanti.

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