Transessuale discriminata sul lavoro: risarcita

BARI, 1 giugno – Discriminata e insultata sul posto di lavoro perché transessuale, e poi cacciata per lo smalto rosa. È quanto accaduto da una 23enne di Bitonto, impiegata in nero come lavapiatti in una sala ricevimenti nei pressi di Bari, che nei giorni scorsi ha ottenuto dal datore di lavoro il risarcimento dei danni morali per quanto subito.

L’episodio risale ad alcuni mesi fa. Quando aveva cominciato a lavorare lì, un anno prima, era un ragazzo, ma poi aveva cominciato un percorso di transizione. Alcuni mesi fa si era presentata in cucina con lo smalto rosa. Oggi è una donna a tutti gli effetti, lavora anche come modella e vanta molti follower sui social.

Ha deciso di rivolgersi ad Arcigay. Da qui l’avvio di un procedimento civile per risarcimento danni, concluso in conciliazione senza arrivare in Tribunale.

 

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