Rete Civica Urbana di Palese: al via la sesta edizione del Festival ecomuseale delle arti

BARI – Al via domenica 7 luglio, nella villa Longo De Bellis, sul lungomare Tenente Noviello, a Palese, la sesta edizione del Festival ecomuseale delle arti. Le finalità e dettagli del programma della manifestazione che, nata nel 2013, quest’anno si tiene nell’ambito delle attività della Rete Civica Urbana di Palese, sono state illustrate a Palazzo di Città dal direttore artistico Eugenio Lombardi, presidente dell’associazione Ecomuseale del Nord Barese – capofila della RCU di Palese – alla presenza dell’assessora alle Culture Ines Pierucci e di Vitandrea Marzano, coordinatore della misura RCU.

Nove gli appuntamenti in programma che segnano un percorso affascinante nei luoghi storici e identitari del nostro territorio, tra le arti, dal teatro alla musica classica, dalla pittura al cinema, dalla poesia italiana e dialettale alla letteratura, da spettacoli con burattini a momenti di musica leggera, per finire il 7 settembre sul porticciolo di Palese tra spiritualità, poesia e musica.

“Questa iniziativa – ha esordito Vitandrea Marzano – è in linea con la programmazione delle attività dell’amministrazione previste nell’ambito delle Reti Civiche Urbane. Un percorso inedito, iniziato nell’agosto scorso, uno sguardo sulla città che ha visto il coinvolgimento degli operatori culturali e sociali, di commercianti e comitati cittadini in un modello di cooperazione territoriale teso alla valorizzazione delle nostre identità di quartiere. Abbiamo quindi chiesto a tutte le organizzazioni che agiscono sul territorio di mettersi insieme, per la prima volta, lanciando un messaggio ‘in controtendenza’. Oggi vorremmo che tutte queste realtà vivano un nuovo rinascimento cittadino e che, attraverso la volontà di cooperare, riescano a far crescere i nostri quartieri e l’intera collettività. Come il sindaco ha avuto modo di affermare più volte, il tema della comunità è centrale nella nostra azione amministrativa e vorremmo che Bari si sentisse molto più comunità. Per far questo, occorre agire sulla sensibilità e sull’identità culturale. Occorre avere una prospettiva sui quartieri, sulle ex frazioni che per troppo tempo si sono sentite distanti dalla città, e che oggi, grazie a strumenti come le Reti Civiche Urbane, possono essere ricucite al resto del tessuto urbano. Gli eventi promossi promettono di valorizzare gli spazi pubblici, gli elementi come il mare, i luoghi, come i parchi o i giardini, che meglio esprimono il carattere identitario delle popolazioni. Quest’anno, a Palese, il festival avrà come tema centrale l’ esperienza sensoriale, culturale e immaginifica. Posso affermare che lì si sono sprigionati impegno, passione e coesione, grazie anche all’opera di artisti come Eugenio Lombardi, che con il suo impegno sta dando al suo quartiere nuovi significati e nuove prospettive”.

“Il festival – ha detto Ines Pierucci – figlio di una felice intuizione che quest’estate animerà la vita dei quartieri, ha il merito di mettere in moto un meccanismo che chiama tutti gli attori sociali della città a partecipare al cambiamento culturale, a partire proprio dalle periferie che saranno al centro della programmazione culturale dell’amministrazione appena insediata. Palese raccoglie otto associazioni, impegnate in nove appuntamenti, e dal programma emerge una notevole volontà di contaminazione delle arti, dai nuovi futuri all’immaginazione, il tutto mi ha fatto immediatamente pensare al libro di Italo Calvino, Le città invisibili, diviso in nove capitoli, esattamente quanti sono gli appuntamenti del festival, che parlano di 55 città, che portano tutte il nome di una donna. Quindi auguro a questo bel progetto un augurio che riprendo direttamente da Hemingway quando parlava di architettura delle città: la prosa della letteratura, della musica è essa stessa architettura”.

Eugenio Lombardi ha ribadito la piena sintonia con l’amministrazione, ricordando che “questo è il trentesimo anno sulla via di questo percorso socio-culturale su questa città, che oggi si apre sotto nuove luci: rendere visibili luoghi resi invisibili dal degrado o dall’abbandono e dalla disaffezione. Ecco perché il 21 giugno ci siamo ritrovati in un luogo, l’area portuale di Palese, che davvero poteva essere definita invisibile, per dar vita alle Reti Civiche Urbane di Palese. Si doveva fare qualcosa. Ci siamo ispirati a grandi scrittori del passato, eppur sempre attuali come Calvino e Hemingway, perché grazie alle loro idee abbiamo aperto un varco verso un orizzonte possibile: saranno nove puntate, alcune realizzate in luoghi privati quali Villa Framarino e Villa Longo De Bellis, disconosciuti ma in realtà davvero attrattivi, e che hanno bisogno di momenti di confronto e di coesione”.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero ma, per accedere ai luoghi privati, è necessario inviare una comunicazione a ecomuseourbanodelnordbarese@gmail.com.

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