Ospedale del Nord Barese, Conca: “Non esiste studio di fattibilità. E’ solo campagna elettorale, Emiliano mi quereli”

Mario Conca (M5S).

BARI, 6 novembre – “L’unica certezza sul nuovo ospedale del nord barese, annunciato in grande stile da Emiliano, è che ci vorranno anni prima di vederne la prima pietra. E intanto le strutture già esistenti restano dimenticate nella migliore delle ipotesi, smantellate nella peggiore. Mi dispiace per lui, ma sono fermamente convinto che questa sia solo una operazione da campagna elettorale e sono pronto a una nuova querela. Si tratterebbe della seconda per denunciare i mali della sanità regionale, e di certo non mi spaventa”. Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca in seguito alla presentazione dell’avvio dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale del nord barese.

“Gli esempi su tutto il territorio regionale non mancano – incalza il pentastellato – ci sono voluti dieci anni dallo stanziamento dei fondi Cipe per mettere la prima pietra dell’ospedale tra Monopoli e Fasano; per l’ospedale di Taranto è stata la stessa trafila ed ora è in mano al giudice amministrativo per un contenzioso sulla gara di affidamento che ne protrarrà ulteriormente l’edificazione; Lecce e Andria sono ancora più indietro, ma sulla carta esistono e se li stanno vendendo. Era il 1995 quando si iniziò a costruire l’ospedale più nuovo di Puglia, quello della Murgia tra Gravina e Altamura, sono passati 24 anni da allora e mancano ancora tantissime cose. Era il 2016 quando l’assessore alla Sanità assieme ai sindaci del territorio firmò la cosiddetta Carta di Ruvo. Solo vane promesse, io l’ho detto invano in questi anni, perché si sapeva dall’inizio che nessuno dei presidi esistenti tra Corato, Terlizzi e Molfetta avrebbe potuto contenere un ospedale di primo livello da 240 posti letto. Le responsabilità politiche di chi negli anni ha depauperato e desertificato il nord barese, come interi territori pugliesi, in cambio di promesse di ospedali e sanità all’avanguardia, sono più che evidenti”.

“A che serve costruire ospedali nuovi se poi mancano medici, paramedici, primari e strutture complesse salvavita? Andrebbe prima riformato il sistema sanitario nazionale, la sanità la fanno le persone e i mezzi più che le mura. Gli ospedali nuovi, grandi ed efficienti piacciono a tutti, ma nel tempo in cui vengano realizzati, non è possibile smantellare l’esistente. Otto emodinamiche a Bari e zero al sud e a nord del barese, ad esempio, la dicono lunga sulla disparità di trattamento per l’Alta Murgia rispetto al resto della regione. Con la promessa dell’ospedale unico – incalza il pentastellato – si sono fatte le campagne elettorali per le elezioni comunali nei vari territori, con questa dei 107 milioni per il nuovo nosocomio, di cui oggi non esiste neanche lo studio di fattibilità e che mi riservo di verificare al Ministero, né un progetto preliminare, forse si vorrà affrontare un’elezione regionale”.

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