Montanaro nuovo Direttore del Dipartimento della Salute. Le altre delibere approvate in Giunta

Vito Montanaro.

BARI, 15 maggio – La Giunta regionale pugliese ha nominato Vito Montanaro quale Direttore del Dipartimento regionale Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti.

Il nome di Montanaro circolava tra i favoriti già all’indomani delle dimissioni del predecessore Giancarlo Ruscitti.

Il neo direttore, nominato attraverso una selezione pubblica, aveva lasciato la guida della Asl di Bari a seguito dell’inchiesta sulla sanità lucana in cui è stato coinvolto insieme ad altri venti indagati in un’inchiesta della Procura di Matera. Nel caso di Montanaro la Corte di Cassazione ha annullato, per mancanza dei gravi indizi, l’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari che gli era stata notificata il 6 luglio scorso.

Intanto la Regione Puglia continua a lavorare e ad articolare le reti dedicate alle singole patologie, sempre nell’ambito del disegno globale della rete ospedaliera le cui attività vanno integrate con le attività territoriali.

Oggi la Giunta ha approvato, nell’ambito del percorso già avviato per la riqualificazione del percorso nascita e a tutela della donna e del neonato, il Percorso Diagnostico Terapeutico e Assistenziale (PDTA) di accompagnamento all’evento nascita elaborato dalla Sezione regionale “Strategie e Governo dell’Offerta” con la collaborazione del Comitato Percorso Nascita Regionale e dei Referenti aziendali del Rischio clinico.

Ricordiamo che tutti i PDTA definiscono chiaramente “chi fa cosa, come e quando”, in maniera semplificata, chiara ed equa, garantendo contestualmente anche un livello minimo ed uniforme di qualità dell’assistenza su tutto il territorio regionale.

Naturalmente il PDTA relativo al percorso nascita dovrà garantire una completa e capillare diffusione su tutto il territorio regionale e un’implementazione in tutte le sue componenti, al fine di garantire uniformità regionale nella organizzazione e gestione del percorso nascita.
Il percorso assistenziale della donna in gravidanza dovrà essere infatti puntualmente implementato in ogni sua parte dalle aziende sanitarie. I Direttori Generali delle Aziende Sanitarie ed Enti, sedi di Punto nascita, dovranno quindi procedere al recepimento del PDTA regionale con un apposito atto aziendale, dopo averlo condiviso con tutti i Direttori delle Unità Operative coinvolti alla gestione del percorso nascita e nella gestione del rischio clinico.

Le raccomandazioni riportate nel PDTA hanno come obiettivo quello  di fornire una guida, per i professionisti sanitari e per gli utenti, sulla scelta di modalità assistenziali più appropriate in determinate situazioni cliniche garantendo la chiarezza dei percorsi e delle responsabilità.

Il PDTA delle Asl dovrà garantire l’integrazione ospedale – territorio. Infine, in base alle nuove evidenze scientifiche e di quanto dettagliatamente riportato nel PDTA sul percorso nascita, si è reso necessario modificare in parte, riapprovandolo nella seduta di oggi, il contenuto dell’Agenda della Gravidanza (già approvata il 9 maggio del 2017).

La Sezione “Strategie e Governo dell’Offerta” del Dipartimento regionale, con il supporto del Comitato Percorso Nascita, dovrà elaborare, entro un mese dalla pubblicazione del provvedimento sul B.U.R.P., un report di monitoraggio semestrale dell’attuazione del PDTA.

 

 

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