Mons. D’Ascenzo ufficialmente alla guida della Diocesi di Trani

Monsignor Leonardo D’Ascenzo è ufficialmente arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth. (Foto: Vox24)

TRANI, 27 gennaio – Monsignor Leonardo D’Ascenzo è ufficialmente arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth. Toccante la cerimonia di questo pomeriggio in un’affollata cattedrale di Trani, dove tra l’altro è stata letta anche la nomina ufficiale di Papa Francesco.

L’omelia di Mons. D’Ascenzo prende spunto dalle parole di San Paolo alla comunità di Corinto: “Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione… Prendo in prestito le sue parole per dirvi di non aspettarvi particolare eccellenza della parola o della sapienza! Sono consapevole dei miei limiti e fragilità, timori e trepidazioni per questo chiedo al Signore di servirsi di me perché, attraverso il sostegno forte del suo Spirito, possa essere capace di portare le sue parole”.

“Dio ha a che fare con il concreto della nostra vita”, ha sottolineato L’Arcivescovo. “Pensare che il Signore sia un limite, una riduzione per la vita dell’uomo, uno che ci impedisce di vivere a pieno la nostra esperienza per cui se Dio non ci fosse, se non ci fossero i comandamenti, il Vangelo, saremmo uomini e donne più liberi! Non è questo il volto di Dio. Non è corretta questa percezione. Ecco allora le imprecazioni, e tutto ciò avviene nella sinagoga, luogo di preghiera, di incontro con Dio, diremmo noi in chiesa, in cattedrale, durante la celebrazione della messa”.

Qundi un riferimento al suo motto, messis quidem multa, la messe è molta. “Sono parole che invitano a maturare uno sguardo sulla realtà che sia capace di riconoscere il bello, il positivo che ci precede e ci accompagna. Mi ha molto colpito Papa Francesco nel suo primo messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni (11 maggio 2014), quando proponendoci una serie di ‘contenuti’ profondi, belli, che toccano le corde fondamentali della relazione chiamata-risposta tra Dio e l’uomo dice: “’La messe è abbondante’ […] Queste parole ci sorprendono, perché tutti sappiamo che occorre prima arare, seminare e coltivare per poter poi, a tempo debito, mietere una messe abbondante. Gesù afferma invece che la ‘messe è abbondante’. Ma chi ha lavorato perché il risultato fosse tale? La risposta è una sola: Dio”. Spesso siamo segnati nel cuore e nel modo di guardare la realtà, da depressione e negatività, siamo presi da sentimenti di preoccupazione, di tristezza o di sconforto. Orientiamo, allora, il nostro sguardo sull’abbondanza della messe, dono di Dio, e impariamo a sperimentare stupore, gratitudine, a coltivare speranza”.

Al suo insediamento, Mons. D’Ascenzo ha confermato tutte le nomine e gli incarichi precedenti: Mons. Giuseppe Pavone resta vicario generale, Don Mimmo De Toma vicario territoriale.

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