Maltempo, Mennea: “Altri 50 milioni per i danni nella Bat e agli uliveti”

neve Trani maltempo 30-12-14 nolasco-Vox24BARI, 5 aprile – Con l’integrazione del territorio della Bat e dalle colture olivicole regionali, la conta dei danni per la nevicata di gennaio passa da 180 a 230 milioni di euro. Soltanto per avere un’idea, si pensi che sono 5mila gli ettari di uliveti danneggiati ad Andria, nella zona tra Montegrosso e Castel del Monte”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd e presidente del comitato permanente di Protezione civile regionale, Ruggiero Mennea, che dopo le audizioni di ieri in IV commissione dei funzionari dell’assessorato alle Risorse agroalimentari e delle associazioni agricole, ha iniziato a raccogliere i dati relativi ai danni registrati nella provincia Bat. Questo territorio era stato escluso, insieme a quello Barese, dalla mappatura regionale finalizzata alla richiesta di risarcimento.
Ma proprio all’esito della commissione (di cui Mennea è componente) è emersa la volontà dell’assessorato di integrare la delibera di marzo e consentire anche agli agricoltori di Bari e Bat di accedere ai risarcimenti.
In dettaglio, i territori della Sesta provincia coinvolti dal maltempo con danni superiori al 30% della plv (produzione lorda vendibile), che hanno dunque diritto al risarcimento, sono:

  • Andria, con 5.000 ettari di oliveti nella fascia fra Montegrosso e Castel del Monte;
  • Minervino, con 200 ettari di oliveto e seminativo nella zona di Acquatetta;
  • Spinazzola, con 10 ettari di uliveto;
  • Corato, nella zona Torrevento-Castel del Monte;
  • a Margherita, Trinitapoli, San Ferdinando e Zapponeta sono coinvolti tutti i terreni a cultura orticole, florovivaistico ed agrumeti.

I terreni nelle zone di Canosa, Barletta e Trani hanno subìto danni irrisori, cioè non superiori al 30% della produzione lorda vendibile e, quindi, non risarcibili.
“A breve saremo in grado – conclude il consigliere regionale – di quantificare esattamente l’ammontare dei danni subiti nel territorio della Bat, dimostrando che l’esclusione degli agricoltori della zona dalla possibilità di ottenere risarcimenti era del tutto ingiustificata”.

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