Leo, ecco il bando di co-working: “sempre pronti a sostenere i giovani”

L’assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo.

BARI, 9 maggio – Pubblicato sul Bollettino regionale la misura a beneficio di giovani professionisti e imprenditori  “Avviso Pubblico per l’erogazione di incentivi economici attraverso assegnazione di voucher a favore di soggetti fruitori di spazi e servizi di Co-working e di makerspace/ Fablab di cui all’elenco regionale qualificato”. La misura è un’iniziativa dell’assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo, che intende, in questo modo, sostenere giovani professionisti o imprenditori che utilizzano spazi in condivisione per le loro attività.

Il bando per gli incentivi economici ai professionisti/imprenditori che intendono utilizzano spazi e servizi di co-working (luoghi, servizi e strumenti di lavoro in condivisione) e di makerspace/Fablab (laboratori e officine di fabbricazione digitale) dà possibilità di ottenere voucher dell’importo di 3mila euro. Sono disponibili per liberi professionisti e imprenditori, residenti in Puglia, che abbiano compiuto i 18 anni, esercitino un’attività professionale ed economica, siano in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso pubblico. Stessa opportunità è offerta agli “aspiranti esercenti attività economica” che non sono in possesso di una partita Iva riferibile all’attività che intendono avviare. La misura è aperta anche agli iscritti agli Ordini professionali e Collegi, agli iscritti alla Gestione separata dell’Inps Puglia, alla Camera di Commercio Industria e Artigianato.

“Arrivare a questa misura non è stato semplice – rende noto Leo – e ha richiesto molto lavoro per tenere insieme e fare sintesi di tutte le esigenze. Per la prima volta offriamo questo supporto a chi utilizza spazi in condivisione e in questo modo siamo vicini ai giovani professionisti o imprenditori. Una misura tanto più importante in questa fase di ripartenza dove questa modalità di organizzazione del lavoro può incentivare la libera iniziativa dando chance di lavoro ai giovani”.

L’assessore conclude: “Gli spazi condivisi permettono di usufruire di una postazione di lavoro senza dover pagare l’affitto di un intero locale e sono una modalità a cui fanno ricorso principalmente i liberi professionisti che lavorano a casa e che risultano essere tra le categorie più a rischio di isolamento: sia dal punto di vista dei contatti umani, sia dal punto di vista lavorativo. Noi non lasciamo indietro nessuno e men che meno da solo”.

Il voucher finanzia, con massimo di 2mila euro, le spese di utilizzo di postazioni d’ufficio complete in stanze riservate, anche condivise, seppur in momenti diversi in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base; fino ad un massimo di 1.500 le spese di utilizzo di postazioni riservate in open space, anche condivise; fino a 1.000 le spese di utilizzo di postazioni comuni in open space in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base; fino a 600 euro l’utilizzo di spazio non attrezzato in open space in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base. Per colmare la differenza con l’importo massimo erogabile, può essere riconosciuta la fruizione di servizi aggiuntivi. La durata minima del contratto di co-working è pari a un minimo di 6 mesi e fino a un massimo di 12.

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