E’ Improta l’arma in più di Grosso. Aspettando il vero Bari

Improta (Foto: Fc Bari)

di ALFREDO NOLASCO – Bari, 20 settembre – Ma sì, meglio giocar maluccio e portare a casa tre punti, che ricevere consensi e restare al palo. Con molta pazienza il Bari si sbarazza di un avversario scomodo come la Cremonese, manda al diavolo la malasorte e pone fine ad una serie negativa dissonante rispetto ai valori in campo. Tra questi, uno su tutti: Improta, ancora tra i migliori, ancora in gol. E i suoi, sono tutti gol pesanti. Grosso lo alterna sulle due corsie e il soldatino risponde, instancabile. Corre, sbuffa, le prende, le dà, cerca la rete e alla fine la trova. Decisivo, praticamente l’arma in più di un Bari ancora alla ricerca della propria identità, verosimilmente destinato a crescere. Una squadra che ha voglia di giocare al calcio e che a tratti sembra fuori posto in cadetteria.

L’altro valore aggiunto, inutile dirlo, risponde al nome di Ciccio Brienza. Entra ed incide, a dispetto dell’anagrafe, a beneficio di un gruppo che dovrebbe cominciare ad acquisire autostima, perché al netto di una serie di sbavature difensive nelle precedenti tre gare, avrebbe meritato una classifica più veritiera in questo avvio di stagione.

Sotto questo aspetto, incoraggia la prestazione di Gyomber, titolare acquisito, difensore di categoria superiore, praticamente una sicurezza nelle retrovie, laddove uno del calibro di Marrone comincia ad ambientarsi, a prescindere da quella leggerezza che nel finale poteva costar cara.

Non ha brillato il centrocampo, per lunghi tratti macchinoso e dalle trame prevedibili: Floro Flores non riceve palloni giocabili ed è un vero peccato. Tello è stato protagonista di prestazioni migliori. Basha e Busellato svolgono il compitino, senza acuti.

Contano i tre punti, dicevamo. Perché vincere aiuta a vincere e l’occasione del doppio turno casalingo va sfruttata a pieno per recuperare terreno. Questo Bari merita di più e si è rimesso in moto: la Ternana è avvisata.

 

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