Detenuti in rivolta nel carcere di Trani. Fiamme in un edificio. Disordini anche a Bari e Foggia

TRANI, 9 marzo – Anche Trani nella scia di rivolte che stanno caratterizzando numerose carceri in tutta Italia. Nel primo pomeriggio una nube di fumo si è levata da un’ala dell’istituto penitenziario dove alcuni detenuti avrebbero appiccato un incendio bruciando stracci e carta, al culmine di una protesta iniziata nelle ultime ore. Alcuni di essi invocano l’amnistia in seguito all’emergenza coronavirus. Il carcere di Trani attualmente è circondato da polizia e carabinieri, con il supporto di un elicottero dopo che numerosi detenuti hanno raggiunto il tetto. Le forze dell’ordine hanno provveduto a bloccare le strade adiacenti la struttura. Chiusa sulla SS 16bis l’uscita Trani Nord. Sul posto anche il sindaco, Amedeo Bottaro.

Oltre a Trani, sono 27 gli istituti penitenziari dove da questa mattina si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti a causa dell’emergenza coronavirus. Gravi disordini si registrano nei carceri di San Vittore a Milano e di Rebibbia a Roma, dove – secondo quanto riferisce il Sindacato di polizia penitenziaria – oltre a bruciare diversi materassi, alcuni reclusi avrebbero assaltato le infermerie.

Come a Trani anche a Foggia i detenuti sono riusciti a salire sul tetto. Nel giro di poche ore la rivolta è stata sedata. Una ventina di detenuti è riuscita a evadere e a fuggire rubando alcune auto. Degli evasi, quattro detenuti sono stati arrestati a Bari, uno a Cerignola e uno a Orta Nova. Altri 16 che hanno provato a scappare sono stati presi nelle immediate vicinanze del carcere. Alcuni hanno anche provato a confondersi tra i clienti di un supermercato.
“Vogliamo l’indulto e l’amnistia – urlavano i detenuti durante la protesta – non possiamo stare così con il rischio del Corinavirus. Noi qui viviamo nell’inferno”. Durante i disordini, due reparti e la sala informatica della casa circondariale sono stati devastati, molte vetrate sono state infrante, e un incendio è stato appiccato all’ingresso della struttura. Al momento 40 posti letto sono inutilizzabili.

Secondo giorno di disordini anche a Bari, all’esterno del carcere, con blocchi stradali su via Papa Giovanni XXIII e circolazione bloccata tra via Giulio Petroni e Corso Alcide De Gasperi. Anche qui un elicottero dei carabinieri sorvola l’intera zona, presidiata dalle forze dell’ordine.

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