Cinema, tutto pronto a Trani per la terza edizione di Sonic Scene Music Film Fest

TRANI, 22 ottobre – Presentata ieri in una delle splendide sale di Palazzo Beltrani a Trani, nobile teatro espositivo della città, la terza edizione di Sonic Scene Music Film Fest, il festival internazionale del cinema a tema musicale. Questo prestigioso spazio, ormai Centro Culturale Polifunzionale di rilevanza nazionale, abilmente rilanciato e restituito agli antichi fasti dal suo illuminato direttore Niki Battaglia assieme alla Amministrazione Comunale di Trani, ospiterà dal primo al 3 novembre uno straordinario viaggio cinematografico e sonoro in giro per il mondo alla scoperta di generi e culture musicali.

In conferenza stampa, assieme al
sindaco della città di Trani, Amedeo Bottaro, l’assessore alle culture, Felice
Di Lernia, e il direttore artistico della kermesse cinematografica Lucio de
Candia.

Il festival, ideato e co-fondato dal regista Lucio de Candia,
si propone di promuovere opere documentarie e di finzione di particolare valore
artistico e sociale, film che riescano a stimolare la riflessione sulle
differenti scene musicali/culturali contemporanee o del recente passato
attraverso un approccio tematico o narrativo.L’obiettivo
è quello di valorizzare il cinema e la musica, cosmopolite finestre tra
molteplici realtà geografiche e creative, in uno stimolante viaggio
interculturale.

La manifestazione, che prevedeva un bando di concorso al quale erano ammessi film
italiani e stranieri prodotti dopo il 1° gennaio 2015 e soprattutto inediti,
cioè non ancora proiettati in Puglia, si compone di due sezioni, una dedicata
ai lungometraggi della durata non inferiore ai 50 minuti, e l’altra ai medio-corti
con durata inferiore ai 50 minuti. Alla chiusura del bando di concorso
sono pervenute 113 opere (49 lungometraggi e 64 medio-corti) dai cinque
continenti, con 32 Paesi rappresentati. Il direttore artistico Lucio de
Candia ha selezionato 18film (6 lungometraggi e 12 medio-corti), valutando
la qualità tecnico-artistica, la rilevanza sociale e culturale dei temi
trattati e cercando di garantire una rappresentazione più ampia possibile delle
diverse aree geografiche di tutto il mondo.

Trani si
conclama così capitale delle arti, città interculturale con uno sguardo internazionale,
e anche questo Festival lo dimostra. “Ci piace il taglio internazionale che
questo Festival è riuscito a raggiungere nella sua terza edizione – così sottolinea
il sindaco Amedeo Bottaro -, questa è una scommessa della nostra
amministrazione, una scommessa vinta ovviamente, ringrazio per questo innanzi
tutto l’assessore alle culture Felice Di Lernia, e anche Lucio de Candia, l’inventore
di questo festival. Grazie a questa kermesse abbracciamo tutto il mondo: sono
pervenuti lungometraggi e corti da 32 Paesi differenti, conferendo al festival un
respiro più internazionale che sta caratterizzando sempre più la città di Trani.
Negli ultimi 3 anni la nostra città, infatti, ha vissuto un processo di
crescita del movimento del turismo, i dati sono impressionanti, avendo raddoppiato
le presenze, soprattutto straniere”.  

La kermesse cinematografica ha visto la sua
anticipazione proprio in questi giorni nella vetrina internazionale del Festival
del Cinema di Roma, da dove lo stesso sindaco ha lanciato una premiere.

“Ormai questo sta diventando un modello per
la nostra città, – spiega Bottaro – è evidente che abbiamo alzato l’asticella.
Esattamente come è accaduto per il Festival del Tango di Trani, quando lo abbiamo
presentato direttamente nell’ambasciata argentina a Roma per ‘conquistarci’ il
patrocinio dell’ambasciata stessa, e onorare quello internazionale della
Fondazione Astor Piazzolla, alla stessa maniera abbiamo fatto per Sonic Scene.
Siamo stati a Roma e lo abbiamo lanciato direttamente dal Festival del cinema
di Roma, dal quale ci attendiamo di ottenere il patrocinio. Per noi sarebbe
importante per internazionalizzare ancor di più questo festival”.

L’idea di unire
la magia inventata dai fratelli Lumiere, il cinema, e il linguaggio più
universale in assoluto, la musica, in un Festival dedicato al cinema a tema
musicale la sintetizza Lucio de Candia, direttore artistico di Sonic Scene. “Cinema
e musica sono due forme d’arte che io amo da sempre, essendo un regista e amando
la musica. Ho girato qualche anno fa in Bosnia Erzegovina un documentario in
cui mi sono misurato con la bellezza del cinema musicale. Poi Trani è una città
interculturale, così ho pensato ormai 3 anni fa con Beppe Massara, che è stato
con me fondatore di Sonic Scene, di unire le due forme d’arte e realizzare poi
un confronto tra diverse scene culturali. L’obiettivo è quello di
valorizzare il cinema e la musica, mettere in connessione molteplici
realtà geografiche e creative, in uno stimolante viaggio interculturale.

In questa terza edizione – spiega de Candia – ci saranno 2 anteprime
internazionali (un lungometraggio documentario sulla musica elettronica brasiliana
“Eletronica-mentes” e un corto di finzione sulla scena anni 20 del Bronx americano
“Congo Cabaret”
, 11
anteprime nazionali e 5 regionali
. Il programma è eterogeneo: c’è anche un
film su Astor Piazzolla “Piazzolla, los años del timburon”, che ha antenati tranesi,
per cui credo sia per Trani degno di interesse anche per la qualità della
pellicola, c’è un film sulla rumba catalana “Peret: yo soy la rumba”, uno sulla
scena indipendente di Tokyo “Oto No Hako”, un altro su un gruppo rock finlandese
che qualche anno fa ha vinto anche l’Eurovision contest “Monsterman”, e poi anche
un film su un gruppo punk dell’ex Unione sovietica, quindi parliamo di scena
russa anni ’90 “Anatoly Krupnov: he was”. Quest’anno abbiamo dato una rappresentanza
maggiore dei vari contesti culturali sia cinematografici che musicali. C’è
anche un evento extra interessante. Una performance audiovisiva in programma
sabato 2 novembre di una contrabbassista romana Caterina Palazzi, leader
della band italiana Sudoku Killer,
che ha avuto numerosi riconoscimenti in ambito jazz, che improvviserà questo
spettacolo sperimentale “Zaleska”, un nuovo progetto audiovisivo
intimo e ipnotico.

Per quanto
attiene la giuria, – seguita il direttore artistico – è una giuria composita,
che ha già visionato i film e decretato già i vincitori. La giuria dei “lungometraggi”
è composta dalla regista documentarista russa Ella Davletshina, che
organizza il festival del cinema documentario in Siberia, dal saggista, critico
letterario e docente di cinema all’Universià di Bari, Vito Santoro, e
dal cantautore tranese Luca Loizzi, la giuria dei “medio-corti” è
formata dalla stessa musicista Caterina Palazzi, dal sound designer pugliese
Francesco Giannico, esperto di sperimentazione elettro-acustica, e dal
filmmaker tranese Roberto Tafuro, che ora lavora a Roma. Preciso poi
che i film sono in lingua originale con i sottotitoli in italiano.  

I costi di
accesso al Festival sono assolutamente popolari: 2 euro per il gruppo dei 4
corti a pomeriggio. 3 euro a singolo film, 10 euro per l’abbonamento a tutti i
film di Sonic Scene e 15 euro per abbonamento al Festival (cioè ai film e al
concerto).
Per assistere al solo concerto, 10
euro.

Il grande
spazio culturale tranese di Palazzo delle Arti Beltrani sta disegnando il
prestigioso futuro estetico ed intellettuale della città,
il cinema è un
grande aggregatore
, bisogna non tradire le crescenti attese di un pubblico
di estimatori e di turisti. È l’Assessore alle culture della città di
Trani, Felice Di Lernia a chiarire le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione
ad appoggiare Sonic Scene.  “Quando è
iniziata l’esperienza di questa amministrazione comunale, noi abbiamo detto che
il progetto turistico-culturale doveva aggregarsi intorno a una cifra
identitaria, a qualcosa che potesse fare da volano, intorno alla quale poi far
girare gran parte della programmazione, insomma una chiave di lettura
complessiva della città, questa chiave di lettura l’abbiamo individuata nella
sua dimensione interculturale. Intorno a questo abbiamo costituito le nostre proposte,
penso alla Festa dei Popoli, dall’istituzione della rete interculturale, questo
festival quindi ha un messaggio nel messaggio, non è soltanto la combinazione virtuosa
di cinema e di musica, ma ha al suo interno un’ulteriore proposta specifica
culturale. Viviamo poi in un’epoca in cui la proposta di intrattenimento è
sovrabbondante e arriva attraverso una infinità di media, in questa bagarre,
lo sforzo che deve compiere un’amministrazione che vuole fare della propria
città un punto di riferimento, è quello di fare proposte specialistiche, per
cui abbiamo ritenuto che questo Festival in particolare avesse le
caratteristiche di cui parlavo. Lo testimonia il fatto che abbiamo deciso  da quest’anno – continua l’assessore – di
istituire una giuria di studenti delle scuole superiori, che riconosceranno un premio
al vincitore, e questo non semplicemente perché è importante avvicinare i
ragazzi al cinema, ma perché è importante dare loro la possibilità di cogliere
dentro la specificità di questo Festival l’idea portante della nostra cifra
identitaria, cioè che Trani è la città nella quale vive l’unica grande razza
esistente che è l’umanità”.  

La presentazione si è chiusa con
l’invito a cinefili e non da parte della moderatrice, la giornalista Annamaria
Natalicchio, ma anche di sindaco, assessore e direttore artistico, a seguire il
ricco programma di caratura internazionale di Sonic Scene dal primo al tre novembre
presso il Palazzo delle Arti
Beltrani.

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