Bosch: Borraccino a Roma per incontro su vertenza

Il presidente della II Commissione della regione Puglia, Cosimo Borraccino.

ROMA, 27 giugno – L’assessore allo Sviluppo Economico della Regione, Mino Borraccino ha partecipato oggi, in rappresentanza della Regione Puglia, al Tavolo convocato a Roma, presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, per affrontare la questione legata alla fase particolarmente complessa e delicata che sta attraversando lo stabilimento di Bari della Bosch dove sono impiegati 1840 lavoratori per lo più addetti alla produzione di motori diesel. All’incontro ha partecipato anche la dott.ssa Elisabetta Biancolillo, dirigente della Sezione “Aree di crisi industriale” dell’Assessorato allo Sviluppo Economico.

Nel merito – si legge in una nota a firma dell’assessore – i vertici del Gruppo Bosch intervenuti alla riunione hanno evidenziato come la società stia progressivamente riconvertendo tutta la sua attività produttiva in ragione della costante riduzione di fatturato (registrato negli ultimi anni) dovuta alla significativa contrazione che ha subito il mercato del diesel, sia in Italia che in Europa. Stando alle stime prospettate, tale tendenza proseguirà nei prossimi anni sino a far registrare, nel 2030, una perdita pari addirittura al 90% circa della quota di mercato “diesel” in Europa, con inevitabile contrazione dei livelli occupazionali.

“Per questo il Gruppo Bosch è impegnato in una delicata e radicale fase di riconversione della sua produzione, da un lato, verso la mobilità elettrica e, dall’altro, verso settori diversi rispetto all’automotive. Per far questo sarà necessario un percorso di riconversione che dovrà interessare anche il personale, attraverso una capillare e mirata attività di formazione. Il Piano di investimento – prosegue Borraccino – prospettato dai vertici della Bosch intervenuti all’incontro, relativo all’impianto di Bari/Modugno, ammonta, complessivamente, a circa 40 milioni di euro con la previsione di 620 esuberi entro il 2020. Per quanto riguarda la Regione Puglia, ho evidenziato come questa prospettiva sia del tutto inaccettabile e ci batteremo in ogni sede affinché non si concretizzi una così significativa riduzione dei livelli occupazionali. Sussiste certamente la volontà del governo regionale di sottoscrivere un apposito accordo di programma che consenta a Bosch di realizzare il suo Piano di Investimenti, garantendo anche un cofinanziamento regionale nella misura massima che le limitate risorse disponibili renderanno possibile, così come abbiamo evidenziato la nostra disponibilità a finanziare l’attività formativa con le risorse regionali messe a disposizione con il bando “Avviso 4/2016”, ma presupposto indispensabile e inderogabile perché questo possa avvenire è che non ci sia alcun esubero, con l’unica possibile eccezione di un accordo con i sindacati, sottoscritto tra le parti dinnanzi al Governo, che possa prevedere incentivi all’esodo volontario.

Ma 620 esuberi non possono essere accettati. Sotto altro profilo abbiamo chiesto che Bosch investa con coraggio nella riconversione dello stabilimento di Bari/Modugno, in un’ottica di nuova politica industriale più aderente alle nuove richieste del mercato che vede progressivamente il diesel perdere sempre più peso, nella convinzione che operando con determinazione in questa direzione, si possano preservare tutti i posti di lavoro.

Auspichiamo ora un riscontro positivo da parte dell’azienda alle nostre richieste, ma ribadiamo la nostra ferma volontà di tutelare la dignità del lavoro e dei lavoratori della Bosch, garantendo il nostro massimo impegno per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.

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