Bisceglie, Rsa “Madre Pia” Universo Salute: la struttura che ha sconfitto il Covid

GIOCO DI SQUADRA vincente per medici e operatori della Rsa “Madre Pia” di Universo Salute, a Bisceglie.

BISCEGLIE, 26 maggio – La Pandemia Covid-19 ha portato alla ribalta le R.S.A. e/o Case di riposo italiane, con gli effetti e i limiti che le cronache hanno evidenziato. Alla fase di emergenza è seguita quella delle verifiche alle convenzioni, mentre la collettività, dal canto suo, ha pagato dazio nei confronti della popolazione anziana: molti, purtroppo, non avranno più la possibilità di rivedere i propri cari.

In questo contesto, emerge la realtà della RSA
“Madre Pia” di Bisceglie di Universo Salute, dove tutto è andato per il verso
giusto. La scelta medica/preventiva di “blindare” la Struttura, disposta dalla
Direzione Sanitaria sin dai primi esordi dei contagi sul territorio nazionale,
si è rivelata una salvezza provvidenziale per tutti. Ancor prima erano stati
azzerati accessi e visite dei familiari dei ricoverati e consentiti solo
incontri attraverso mezzi tecnologici, per alleviare il distacco affettivo,
laddove possibile. Un impegno degno di nota, accolto dagli operatori con
profondo senso del dovere sociale oltre che lavorativo.

Inoltre, lo scorso 04/05, in coincidenza con l’inizio
della fase-2 Covid, ancora una bella notizia: l’esito negativo dei tamponi
effettuati su pazienti e personale.

La buona sorte e la solerzia hanno consentito il
raggiungimento di questo risultato importante, al cospetto di un’emergenza
complessa e straordinaria.

Nella consapevolezza che la fase 2 non è ancora
terminata, alla RSA “Madre Pia” si preparano ad una fase 3 forse più complicata
della precedente, in rapporto alla necessità di riattivare i ricoveri. Alle
famiglie degli Ospiti si chiede ulteriore comprensione, rassicurandole sulla
prosecuzione di un impegno finalizzato al benessere dei loro cari.

Doveroso il ringraziamento per la disponibilità alla
dirigenza della ASL-BT. In particolare, Universo Salute ringrazia gli operatori
sottoposti ad uno “stress-test” particolarmente impegnativo: persone, prima che
professionisti, capaci di trasformare le RSA in grandi famiglie, con competenza
e amore.  Va detto che l’impossibilità ed
il divieto a raggiungere le strutture di riabilitazione non ha fermato le
attività di cura: si è creata un’organizzazione in loco, nelle sale di cui il
piano è fornito, consentendo al personale sanitario di dare indicazioni e
verificare la correttezza degli esercizi eseguiti e ai pazienti di non
sospendere le attività riabilitative. E’ stata garantita la continuità di cura
e assistenza ai pazienti impossibilitati, per ragioni di sicurezza, a
raggiungere le palestre, senza mai interrompere i contatti con gli Ospiti che
hanno necessità legate alle cronicità. Grazie quindi alle Fisioterapiste
Mariangela Minervini, Giovanna Di Candia, Alessandra Cannone, Loredana
Germinario.

RSA significa anche socialità, interazione,
serenità. Nelle strutture del Gruppo la quotidianità ha un valore fondamentale
ed è scandita da un programma di attività relazionali, ricreative e
rieducative, spesso con il supporto di terapie dolci, diversificate e approcci
non farmacologici, sempre calibrati sulle necessità e condizioni psico-fisiche
di ogni singolo Ospite. In tal senso il ringraziamento va agli Educatori Grazia
Perrone, Sergio Scaramuzzino, Sergio Violante, Rosa Causarano, Giuseppe Ceci.

Il supporto psicologico è stato assicurato dalla
dott.ssa Elisabetta Martucci, che con la sua equipe ha tessuto le trame
relazionali attraverso le videochiamate e lo sportello psicologico, pronto
all’ascolto ed al conforto. Fondamentale, inoltre, il supporto organizzativo
dell’assistente Paolo Papagni, impegnato nella rete di interlocuzione per il
fabbisogno di effetti personali dei singoli degenti.

Insomma una grande famiglia, guidata dai Dirigenti
medici Biagio Veneziani e Mary Cusmai, scrupolosi e zelanti nello screening
clinico e assistenziale dei degenti affetti da pluripatologie e malattie
croniche invalidanti, tempestivamente trattati in loco, grazie anche al
supporto del personale del laboratorio analisi e dei tecnici della sala raggi.

Un doveroso ringraziamento esteso a tutti gli altri:
addetti alle pulizie, operatori e tecnici, coordinatori infermieristici attenti
all’approvvigionamento di Dpi e materiale di primo utilizzo, Isa Mastrodonato e
Bernardo Valente, agli infermieri De Sanio Domenico, Di Martino Anna, Lopez
Elena, Marzano Gilda, Miscioscia Miriam, Rubini Carla, Valente Tania, Di Lillo
Angela, Parsi Elisabetta, gli OSS Antonino Maria, Bucci Rosanna, Camero Donato,
Capurso Roberta, Cosmai Alessio, D’Addato Stefania, D’Alba Domenico, Dazzeo
Pierluigi, Di Corrado Fabio, Melillo Addolorata, Di Gregorio Miriam, Diomede
Roberto, Defazio Michele, Gadaleta Gaia, Laurora Leonardo, Montingelli Ilenia,
Putignano Andrea, Troilo Vincenza, Storelli Sergio, Stallone Domenica, Santarserio
Paola, Torchetti Michela.

Ricordiamo infine che sono riprese da alcuni giorni
– in ottemperanza alla vigente normativa di contenimento della diffusione
dell’infezione da Covid-19 – tutte le attività di ricovero, di seguito
elencate: Area medica, con day service annessi e riabilitativa cod.56; Area di
Riabilitazione Extraospedaliera (ex art.26): Riabilitazione ex art.26, con
ambulatori e servizi domiciliari annessi, Rsa, Rsa Alzheimer; Hospice.

I ricoveri avvengono presso strutture diverse e
separate dall’Area ex Ortofrenica e quindi in totale sicurezza per pazienti ed operatori,
utilizzando tutte le misure idonee di prevenzione in spazi appositamente
dedicati e strutturalmente adeguati alla normativa vigente.

*/ endif; // end ! comments_open() ?>