Il Bari in vetta non per caso: Brienza, Floro e Galano troppo lusso per la B

Cristian Galano (Foto: Fc Bari).

di ALFREDO NOLASCO – Bari, 26 novembre – Chi vince ha sempre ragione. E il Bari di Grosso, nel segno della continuità, vince consecutivamente da tre turni, meritando decisamente il primato solitario in classifica. Ma forse dal Bari formato derby, vittorioso di misura nel recupero, era lecito attendersi una prestazione di maggior carattere al cospetto di un avversario rimaneggiato, ben disposto tatticamente e assai determinato, nella piena consapevolezza di dover colmare un gap a livello qualitativo. Perché la qualità anche oggi ha pagato: Galano, Floro Flores e Brienza hanno fatto la differenza in extremis, piegando un avversario indomito, se pur ridotto in dieci, ormai raggomitolato su se stesso nel tentativo estremo di portare a casa un punto, dopo aver condotto una gara attenta, caratterizzata da un efficace pressing.

Gol-vittoria oltre il novantesimo: quale gioia più bella per lo straordinario pubblico barese? Una vittoria sofferta, ma complessivamente meritata, nonostante la giornata non proprio brillante di gente come Basha, Improta e Cissè. Anche Galano, al netto del gol realizzato, è sembrato l’ombra di se stesso al cospetto della squadra della sua città: troppa tensione? Più o meno sulla sufficienza tutti gli altri. I migliori, come dicevamo, sono stati i nuovi entrati Brienza e Floro: il primo ha acceso la luce, ma soprattutto ha avuto il merito di innescare Floro nell’azione del gol decisivo. Quest’ultimo, dal canto suo, ha inciso parecchio, pur non giocando una quantità industriale di palloni: in pochi minuti ha provocato il rosso a Coletti, ha duettato con Brienza nell’azione gol di Galano, andando infine a sfiorare la gloria del raddoppio negli scampoli del recupero.

Anche oggi, dunque, le scelte di Grosso si sono rivelate determinanti, in un collettivo che ha ancora ampi margini di miglioramento.

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