Bari, punti e spettacolo. Ora Grosso cerca la continuità

Fabio Grosso (Foto: Fc Bari 1908).

di ALFREDO NOLASCO – Bari, 12 novembre – Il Bari è in crescita e il San Nicola è sempre più una roccaforte inespugnabile: il Foggia è già avvisato. Zeman stasera ci ha provato, per un tempo ha accarezzato l’idea di farla franca, alzando il pressing nel tentativo di arginare l’offensiva biancorossa che nella ripresa, cambiando marcia rispetto al primo tempo, si è fatta veemente, fino alla prodezza risolutiva di Ciccio Brienza, praticamente il migliore insieme al portiere avversario Fiorillo. Vittoria limpida, ai danni di un avversario scomodo, tuttavia ancora incapace di esprimersi come dovrebbe se è vero che nelle ultime quattro gare ha racimolato la miseria di un punto.

Dal canto suo, Grosso ha dimostrato che il calcio è il suo mestiere, la sua arte: in pochi mesi il suo Bari è già squadra, capace di concedere scampoli di autentico spettacolo. Emergono individualità del calibro di Cissè, certezze come Galano e Gyomber (buona prestazione 48 ore dopo l’impegno con la sua Nazionale in Ucraina), oltre alla piacevole sorpresa Anderson. Il centrocampo con il miglior Basha offrirebbe più garanzie, senza nulla togliere all’impegno odierno di gente come Petriccione e Tello. Anche Tonucci non è dispiaciuto ed è apparso impeccabile nelle chiusure su Pettinari.

Ora servono continuità e consapevolezza. Il campionato è ancora ai titoli d’apertura e questo Bari, registrando qualcosina nelle retrovie (soprattutto in trasferta), può andare molto lontano: verosimilmente, insieme al Palermo, sembra la squadra più attrezzata a sognare.

 

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